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A tu per tu con Davide Ciura

Inserito da Federico il mercoledì, 5 maggio 2010


Davide Ciura

Davide Ciura è un emergente tarantino che  si avvicina alla chitarra all’età di 16 anni grazie alla passione musicale trasmessagli dal padre violinista concertista che ravvisa subito in lui un grande talento musicale. Dopo un anno di studio da autodidatta, prende lezioni per oltre due anni dal noto chitarrista Salvatore Russo il quale, terminato il programma di studi, lo spinge verso lidi lontani alla ricerca di un ulteriore perfezionamento e alla ricerca della sua dimensione artistica.

Partecipa a diversi seminari  con famosi chitarristi quali Stochelo Rosenberg, Mike Stern, Steve Vai, Paul Gilbert, Fabio Zeppetella, Andy Timmons, Robben Ford. Nell’estate 2007 ha seguito le lezioni tenute a Perugia dagli insegnanti della rinomata Berklee College of Music, in occasione dell’Umbria Jazz Festival. Ha inoltre seguito un corso di formazione jazz col Maestro Andrea Gargiulo ed uno pop-rock con Allen Hinds del GIT di Los Angeles ottenendo sempre espressioni di merito e di stima. Ha studiato chitarra elettrica con indirizzo rock blues al Saint Louis College of Music (Roma) sotto la guida del Maestro Lello Panico. Nello stesso istituto, ha studiato armonia e solfeggio col Maestro Antonio Solimene, analisi ritmica con Claudio Mastracci, lettura con Antonio Affrunti. Inoltre, approfondisce privatamente con Massimo Varini le tecniche di arrangiamento e di esecuzione in studio. Si perfeziona nel jazz col noto jazzista barese Guido Di Leone. Da alcuni anni insegna chitarra elettrica sia privatamente, sia nelle scuole di musica S. Cecilia di Taranto come insegnante Yamaha e nella scuola G.F. Maia Materdona di Mesagne. Collabora con artisti e gruppi dell’area tarantina interessandosi a diversi generi musicali quali pop, rock, funk, jazz e blues.

Attualmente è impegnato alla composizione e alla registrazione di propri brani esplorando nuove tecniche e sonorità.

Ma conosciamolo meglio nel corso di questa intervista esclusiva.

Siamo in compagnia di Davide Ciura, emergente tarantino che ha la passione per la chitarra elettrica. Ci potresti raccontare come e in quale modo ti sei avvicinato alla musica e soprattutto alla chitarra?

Buongiorno a tutti amici di musicalblog.it! Essendo cresciuto in una famiglia di musicisti, sono entrato ben presto in contatto con la musica. In particolare la passione per la chitarra è nata quasi per gioco all’età di 16 anni, mosso dall’entusiasmo nel vedere mio padre, violinista, cercare di suonare i brani di grandi chitarristi come Santana, Al Di Meola, Eric Clapton o Van Halen ecc.

La passione ti è stata trasmessa dal padre violinista concertista. Ci potresti dire se ha creduto subito nelle tue potenzialità di musicista?

Si, ha creduto subito nelle mie potenzialità, in quanto notava la rapidissima acquisizione delle diverse tecniche che lui stesso mi proponeva, ma anche la capacità di cogliere sottili sfumature espressive.

Tuo padre si accorge del tuo grande talento musicale. Per un anno studi da autodidatta e poi per oltre due anni prendi lezioni dal noto chitarrista Salvatore Russo che ti consiglia di perfezionarti per trovare una tua dimensione artistica. Ce ne potresti parlare?

Ho cominciato come autodidatta, nel senso che ho fatto tesoro di pochi ma utilissimi consigli di mio padre (se pur violinista), utili a sviluppare tecnica. Penso che nella fase iniziale sia importante avere un periodo di studio solitario: testare le proprie forze e la propria volontà non fa altro che accrescere quel desiderio di crescita che successivamente sarà, attraverso un insegnante, canalizzato in un programma di studi. Salvatore (Russo) è stato il mio primo insegnante, lo stimo davvero molto ed i suoi insegnamenti, i suoi consigli sono stati fondamentali per la mia crescita tecnica e musicale.

Come ti ha giudicato Salvatore Russo?

Salvatore ha sempre creduto in me e nel mio talento, crescendomi musicalmente come un figlio e spingendomi sempre a dare il massimo.

Hai seguito diversi corsi. Quale maestro ti ha insegnato di più?

Penso che non si possa fare un bilancio dettagliato, da ogni insegnante ho ricevuto significativi elementi tecnici, artistici ed umani.

Da quali artisti trai ispirazioni?

Sono vari gli artisti da cui traggo ispirazione e non solo chitarristi. Chitarristicamente il mio stile è molto influenzato da Andy Timmons ma anche da Malmsteen, Robben Ford, Allan Holdsworth ed altri.

Oltre alla passione per la chitarra elettrica hai la passione per il Jazz. Quale tra la musica elettronica e il jazz ti trasmette più emozioni?

Non è importante che sia jazz o musica elettronica, sono aperto di vedute. Per suscitare emozioni, la cosa importante, è che sia una composizione ben realizzata e con un pizzico d’imprevisto che dia quel tocco di geniale.

Come mai ti sei avvicinato in particolare alla chitarra solista?

Mah diciamo che la chitarra elettrica negli anni ha assunto varie “forme” e sicuramente una di quelle che preferisco è la chitarra solista. Mettere al centro di un gruppo la chitarra è una cosa che mi piace molto, anche perché probabilmente alimenta e asseconda l’istinto di protagonismo tipico dei chitarristi..:P

Hai collaborato con gruppi di diversi generi musicali. Quale di questi ti ha fatto crescere artisticamente e umanamente?

Il collaborare con tante persone appartenenti ai generi più disparati, mi ha fatto sicuramente crescere. Non ci sono state solo esperienze positive e sono molto contento di questo, perché credo che siano proprio quelle negative che fanno crescere di più. Di conseguenza non si può rispondere in maniera dettagliata, visto che ognuno nel bene e nel male ha favorito la mia crescita sia artistica che umana.

Che tipo di rapporto hai avuto con questi gruppi solo musicale o anche di amicizia?

Con alcuni siamo diventati ottimi amici e, nonostante la collaborazione musicale sia terminata, siamo sempre in contatto; con altri invece tutto si è risolto con la fine della collaborazione.

Adesso ti stai dedicando alla composizione e alla realizzazione dei nuovi brani per esplorare nuove tecniche e sonorità. Ce ne potresti parlare?

Si, sto progettando il mio primo disco e sto mettendo appunto un metodo didattico che racchiude tutti le evoluzioni tecniche che ho ideato.

Hai qualche sogno nel cassetto? Se sì, quale?

Il mio sogno nel cassetto è sicuramente quello di crescere sempre più artisticamente al fine di poter dare il mio piccolo o grande contributo al mondo musicale come solista o all’interno di una band o in qualunque altra formazione possa esprimere al meglio le mie esigenze artistiche.

Per ulteriori informazioni su questo artista potete visitare i suoi profili

MySpace http://www.myspace.com/davideciura

Facebook http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=1437259292&ref=ts

Categoria: Interviste, Musica Emergente.



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2 Commenti su “A tu per tu con Davide Ciura”

  1. marcark Scrive:

    si lu megghjo!!

  2. davide figlio di davide..ciura XD Scrive:

    Dà sei un grande!! :)

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