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Osvaldo Supino e il suo successo inatteso

Inserito da Federico il giovedì, 29 aprile 2010


Osvaldo Supino

In occasione dell’uscita del suo nuovo singolo “Get Sexy“. Osvaldo Supino ci ha rilasciato questa intervista.

Come vivi il tuo clamoroso successo che stai ottenendo con le tue canzoni?

Con molta naturalezza e curiosità. Sto cercando di utilizzare questa visibilità per fare più esperienza possibile e cogliere tutte le occasioni che mi si presentano.

Ti preoccupa o ti affascina essere riconosciuto come il miglior cantante emergente?

E’ sicuramente incoraggiante specialmente nei momenti in cui essere emergente rende molto più difficile ottenere cose che invece essendo già affermato potrei ottenere molto più facilmente. Per il resto cerco di non farmi pressare da questa “etichetta”… anche se non sempre è semplice.

La tua famiglia ha accettato la tua scelta di dedicarti alla musica?

Si, mi sono stati vicino fin dall’inizio, sostenendomi in tutte le mie scelte. La famiglia per me è la cosa più importante. è inconcepibile per me fare un percorso come questo senza l’appoggio di chi amo.

A quando risale la tua passione per la musica?

Esattamente non lo so, in quanto la musica è da sempre parte di me e della mia espressione. Ricordo però la prima volta che mi sono esibito su un palco, avevo circa 6 anni ed era un piccolo concorso canoro dell’oratorio. Ricordo mia mamma e mia nonna in prima fila e il faro che mi accecava. Nonostante fossi così piccolo e ci fosse così tanta gente non avevo paura, anzi ero davvero felice.

Quali artisti prendi a modello?

Michael Jackson sicuramente. E’ sempre stato il mio mito. Ho ascoltato moltissimo però anche Baglioni, Zero, Giorgia. Oggi ascolto tantissima musica, di ogni genere musicale. Stimo particolarmente Paola&Chiara sono le uniche nel nostro paese in grado di reinventarsi.

Ci potresti parlare del tuo nuovo singolo? Da cosa è stato ispirato? A chi è dedicato?

Dopo “fell for the enemy” volevo un pezzo nuovo, carico di grinta. Il testo l’ho scritto io, e per l’ispirazione ho immaginato di trovarmi in una pista da ballo un po’ particolare. Amo l’energia della disco, il desiderio della gente di lasciarsi andare una sera e godere la musica a pieno.

Hai incontrato delle difficoltà a trovare una casa discografica per produrti?

Si, infatti mi auto produco.

Come mai hai scelto di cantare in inglese anziché in italiano?

E’ una scelta dettata proprio dal tipo di musica che faccio, perché questo tipo di sound rende meglio in lingua inglese. Non è una mia prerogativa cantare solo in inglese, anzi, mi piacerebbe molto lavorare con qualcuno che mi aiuti a trasferire questa energia e questo sound anche in italiano.

Quali valori ti guidano nella tua quotidianità?

Il rispetto per gli altri e per me stesso.

Che opinione ti sei fatto dei Talent Show? Ritieni siano utili e inutili per farsi conoscere?

Se ci sono dei programmi per realizzare i sogni dei ragazzi, perché non crederci?

A volte aver partecipato ai Talent o ai Reality show se non sai fare un mestiere non serve perché passato il momento della visibilità a questi programmi la popolarità svanisce. Un tuo parere a tal proposito.

Il successo è qualcosa di incontrollabile. Penso che la cosa più importante è mantenere sempre e in ogni caso la passione per ciò che si fa. E’ questo ciò che davvero conta: sentire dentro se stessi la musica e i brividi sulla pelle nell’ascoltare le melodie. Gli applausi sono importanti, ma non come i brividi.

Il tuo successo è dovuto soprattutto a Facebook, Myspace e Twitter, che rapporto hai con i social network?

Ammetto di abusare di Facebook qualche volta, ma sono fondamentali per la mia carriera. E poi amo la gente, conoscere sempre cose nuove… I social network in questo aiutano.

A un emergente consiglieresti di usare i social network per farsi conoscere oppure di fare delle serate in mezzo alla gente?

Una cosa non esclude l’altra. L’esperienza live è importantissima per fare esperienza e divertirsi tanto, il web sicuramente aiuta a farsi conoscere molto di più.

Ma è vero che informi costantemente i fan tramite Twitter?

Assolutamente si. Ho un rapporto molto diretto con chi mi segue. Sono infinitamente grato ai miei fan, sono la cosa più inaspettata di questo mio percorso. Non ho la fama di Tiziano Ferro, e proprio per questo vedere che c’è gente che davvero crede in me e mi appoggia in tutto ciò che faccio è una cosa bellissima.

Quali emozioni vorresti trasmettere al pubblico?

Senso di libertà, di espressione ma anche di responsabilità verso il prossimo.

Come vivi il rapporto con il pubblico?

Cerco di migliorarmi ogni giorno e di proporre sempre cose nuove e di qualità. Il mio pubblico è la parte principale di ciò che faccio e spingermi sempre oltre è l’unica maniera che ho per ricambiare l’attenzione che la gente mi presta.

Ci potresti raccontare come hai fatto a collaborare con artisti di Los Angeles?

Varie coincidenze e incontri. Sono stato a Los Angeles per la prima volta a 18 anni per quasi 3 mesi e ho cercato di conoscere più persone possibili. Poi il web ha fatto il resto.

Ci potresti raccontare una tua giornata tipo?

Le mie giornate cambiano molto in base ai programmi e al periodo che vivo. Quando sono al lavoro in studio di solito ho ritmi in parte regolari.. Quando sono in tour, tra prove, viaggi e il resto diventa pazzesco. Mi rendo conto che spesso chi mi sta intorno mi vede un po’ come un alieno, ma per me è la quotidianità e vivo tutto in modo molto “normale”.

Oltre alla musica, a quali hobby ti dedichi?

Mi piace moltissimo la fotografia e la cucina. Mi capita spesso di invitare amici a cena e cucinare per loro. E’ il mio modo di coccolarli.

Se dovessi andare in un isola deserta cosa ti porteresti?

Le persone che amo. Senza di loro mi sentirei perso.

Eri bravo a scuola?

Me la cavavo. Adoravo l’italiano, l’inglese e la mia insegnante di diritto: La professoressa Taralli. E’ una delle poche che mi ha sempre supportato e rispettato per ciò che ero davvero, nonostante nella sua materia non andassi particolarmente bene. Ricordo ancora una sua dichiarazione in mio favore davanti a tutta la classe durante una lezione.

Stiamo vivendo un periodo di grave crisi culturale e morale. Cosa ti aspetti che cambi?

Credo nella gente, nelle nuove idee, nella voglia di risalire e nella verità. La resa dei conti prima o poi arriva ed è in quel momento che accade il vero cambiamento.

Sei un assiduo compratore di cd o scarichi da internet?

Acquisto i cd degli artisti che amo in maniera maniacale, per il resto scarico da itunes.

Se domani mattina ti proponessero di partecipare alla prossima edizione del Festival di Sanremo, accetteresti?

Si, perché ho una nuova ballata bellissima da proporre.

Quali programmi musicali segui?

Seguo molto gli artisti, tramite internet e i blog. Guardo costantemente Mtv, e ovviamente sono un fan accanito di Glee.

E’ facile suonare in Italia?

Nulla è facile. Ma non mi lascio abbattere dalla situazione della nostra nazione. Odio chi sta tutto il tempo a lamentarsi, è tutta una questione di prospettive. Se si vuole qualcosa bisogna crederci e impegnarsi al massimo per ottenerla. Non ti regala niente nessuno.

Come vivi il tuo successo? Chi ti senti di ringraziare?

La mia famiglia, i miei fans e tutte quelle persone che nel corso del tempo mi hanno insegnato qualcosa.

Ci potresti raccontare un retroscena dei tuoi live?

E’ tutto piuttosto folle… I cambi veloci sono la parte più esilarante sicuramente. Sono in grado di cambiarmi d’abito in 30 secondi. E’ quello il vero e proprio show, dietro le quinte! Prima o poi vi mostrerò qualche video.

Quale è il tuo portafortuna?

Un orsacchiotto che ho creato a Los Angeles quando avevo 18 anni in un negozio di Disney Downtown. L’ho chiamato Frank, ed è sempre la prima cosa che metto in valigia. Mi trasmette sicurezza.

Cosa ti auguri per il tuo percorso artistico?

Mi auguro di incontrare persone in grado di portarmi sempre a un livello superiore. Sono curioso di provare nuove cose, sperimentare e raggiungere più gente possibile con la mia musica.

E se il successo dovesse svanire, quale professione ti piacerebbe fare?

Qualsiasi cosa, l’importante è che sia creativa e a contatto con la gente. Ad ogni modo non mi fermerò fino a che non raggiungerò tutti i miei obbiettivi perciò penso che è un po’ presto per pensarci… ho ancora tanto da fare!

Per ulteriori informazioni potete visitare i suoi profili

MySpace http://www.myspace.com/osvaldosupino

Facebook http://www.facebook.com/#!/profile.php?id=569960886&ref=ts

Categoria: Interviste, Musica Emergente.



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2 Commenti su “Osvaldo Supino e il suo successo inatteso”

  1. Alessio Scrive:

    Grande persona oltre che grande talento.

  2. lorenda Scrive:

    vai Osvy!!!!!

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