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Cose distanti, il nuovo album di Alessio Longoni

Inserito da Federico il venerdì, 23 aprile 2010


Alessio Longoni

“Cose distanti” è il titolo del nuovo album di Alessio Longoni.

L’idea di base dell’album è quella di sposare i testi che si ispirano ad un certo tipo di cantautorato italiano con la musica pop, rock, new wave ed elettronica.

Gli arrangiamenti presentano particolari tessiture d’archi che vanno a fondersi con arpeggi di sintetizzatori, vocoder, electro drums e chitarre dalle sonorità british. Terreno ideale per accogliere le liriche, notturne ed introspettive.

Il disco è composto da nove brani e due videoclip dei brani “Vorrei” e “Passerà”, girati dal regista Paolo Carboni. Il primo estratto dall’album è “Vorrei”, una sorta di microstoria d’amore dalle sonorità volutamente rètro. Il singolo è stato remixato da un’ospite d’eccezione, Luca Urbani (Soerba). Ospiti presenti nel disco il Maestro Stefano Puddu, violinista del Conservatorio di Cagliari e il trombettista Matteo Sedda.

Il disco è pubblicato su etichetta Ritmica records, Do It Yourself Music Group, Solid, Warner Chappell Italiana – SELF distribuzione.

In occasione dell’uscita di questo album Alessio ci ha rilasciato questa intervista.

Siamo in compagnia di Alessio Longoni, il quale ha recentemente pubblicato per l’etichetta Ritmica Records il suo nuovo progetto intitolato “Cose distanti”. Come è stato concepito questo progetto discografico?

Il progetto è stato concepito più o meno nel 2006, periodo in cui ho iniziato materialmente la pre-produzione del disco nel mio home studio.

In quell’anno avevo definitivamente chiuso alcune collaborazioni artistiche decisamente impegnative e sentivo la forte necessità di scrivere un album che rispecchiasse i miei gusti musicali e i miei umori del periodo ovvero un disco cantautorale/confidenziale.

Potrei definirlo come una sorta di autoanalisi di tre anni della mia vita che in quel periodo era abbastanza “movimentata” per diversi motivi.

Il tutto è stato registrato in orari notturni ecco perché amo descriverlo come un disco “sussurrato”, anche perché effettivamente la mia voce viaggia sulle tonalità medio-basse.

Successivamente, terminata la pre-produzione, ho affinato il tutto presso i Bonaparte Studios di Milano.

Quali sonorità sono presenti nell’album?

L’album è una sorta di mix di sonorità. Ho sempre ascoltato tantissima musica ed è stato quasi normale far confluire nel disco i suoni  a cui sono particolarmente affezionato.

Pertanto direi che si tratta assolutamente di un disco dalle sonorità pop/rock con un largo uso di sintetizzatori, drums elettroniche e vocoder. Ho voluto inoltre che gli archi fossero ben presenti in diversi brani dell’album.

Quale è il tema dominante in questo progetto?

Il disco affronta e analizza fondamentalmente ciò che si sviluppa  nelle relazioni tra le persone, sia nel bene che nel male. Si parla sicuramente d’amore (incluso anche quello verso se stessi), ma anche di fratture, di ansie e di tradimenti esistenziali. Non ultimo la ricerca di un equilibrio interiore e un invito a lasciar passare tutto ciò che non ci appartiene.

Cosa ti ha spinto a dedicarti a questo progetto? A chi lo dedichi?

Ho scritto questo disco come una sorta di necessità impellente. Sentivo realmente il bisogno di chiudermi in casa per mesi e di sviluppare concretamente ciò che da diverso tempo “circolava” nella mia mente.

Logicamente ciò mi ha portato ad estraniarmi per diverso tempo, quindi non posso che dedicare il disco alla mia famiglia e alle persone che mi sono state vicino che hanno avuto una pazienza infinita.

A quale brano sei particolarmente legato?

Amo particolarmente “Morire nel Corso”. E’ un brano che dal punto di vista armonico ha un qualcosa di “tragico” mentre il testo è realmente un colloquio tra due persone. Può risultare sicuramente triste ma è di una sincerità credo disarmante. Spero si colga mentre lo si ascolta.

Ci potresti parlare del singolo “Vorrei”?

“Vorrei” è il primo singolo del disco. E’ un brano che presenta i canoni pop per eccellenza ovvero la facile memorizzazione e quel qualcosa di “leggerezza” nell’ascolto. In realtà, pur essendo un brano abbastanza “facile”, affronta un tema abbastanza delicato ovvero il tradimento “personale”. Ho voluto utilizzare come metafora il tradimento all’interno di una coppia per parlare di chi si ritrova nella vita a fare quotidianamente ciò che non vorrebbe o non ama affatto. Un tradimento ben più devastante, secondo me.

All’interno del progetto sono presenti il Maestro Stefano Puddu e il trombettista Matteo Sedda. Come sono nate queste collaborazioni?

Stefano è un grande musicista e un carissimo amico. Si è occupato inoltre di trascrivere le partiture musicali di tutti i miei brani che fanno parte del disco. Successivamente, durante le nostre frequenti chiacchierate, gli ho proposto di eseguire un solo di violino nel brano “Ora” e devo dire di essere rimasto molto soddisfatto del suo intervento. La sua tecnica e la sua professionalità  sono indiscutibili. Matteo invece, che ha eseguito il solo di tromba in “Vorrei”, mi è stato presentato da un amico comune. Successivamente ci siamo rivisti in altre circostanze e gli ho proposto la collaborazione.

E’ stato facile trovare un etichetta che ti producesse?

Trovare un’etichetta è stato molto difficile, considerato il periodo nero che aleggia nell’industria discografica. Credo che i primi provini del mio disco siano presenti in quasi tutti i cassetti dell’etichette discografiche esistenti in Italia, ammesso che non l’abbiano subito cestinato.

Il tutto è avvenuto grazie al mio produttore Andrea Piraz che diverso tempo fa fece sentire il disco in anteprima al mio attuale discografico, Bob Salton. Gli piacque e decise così di sposare il progetto totalmente.

Ora partirà il tour e le date promozionali. Dove sarai impegnato?

Attualmente sono in attesa di ricevere la conferma di alcune date per la presentazione del disco a Roma, Milano e Verona. Altre date sono in trattativa. In ogni caso per chi volesse avere notizie aggiornate sulla mia musica o  proporre live e showcase può venire a trovarmi e contattarmi suwww.myspace.com/alessiolongoni o su www.alessiolongoni.it

Categoria: Interviste.



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