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Bruno Di Giorgi: il chitarrista compositore

Inserito da Federico il mercoledì, 21 aprile 2010


Bruno Di Giorgi

Bruno Di Giorgi è un chitarrista e un compositore nato a Catania che attualmente vive in Liguria ad Albenga (SV) . Studia piano per 4 anni e chitarra elettrica dall’età di 13 anni col maestro Mauro Vero.

Studia per 2 anni al CPM di Milano nell’MCR (Master di chitarra rock) di Donato Begotti.

Frequenta il terzo anno del Master di Chitarra Rock di Donato Begotti presso l’Accademia del Suono di Milano.

Registra per l’Accademia del suono e l’MCR, tre video promozionali, che ricevono da subito ampi consensi in rete.

Diplomato nel 2007 nel “Master di Chitarra Rock di Donato Begotti” con 9 e mezzo più la menzione d’onore e nel 2009 si laurea in Ingegneria Elettronica.

Nel 2007 nello studio “Ithil Studios” di Imperia registra: le chitarre nel promo “Itinerari” con la Mauro Vero Band e nel demo “Eternal Life”con la band Cosmo Code. Nel 2008 sempre nello stesso studio registra le chitarre e scrive l’arrangiamento per quartetto d’archi del brano “Come in una favola” di Mauro Vero.

In qualità di chitarrista suona nelle bands:

Custodie Cautelari (rock),

Cosmo Code (prog metal),

Silent Sea (Tribute band Dream Theater) dal 2005 al 2009,

Mauro Vero Band (inediti).

Assieme alle Custodie Cautelari suona con Alex Britti, Neffa, Franco Califano, Niccolò Fabi, Alberto Fortis, Andrea Mingardi, Noemi per citarne solo alcuni.

In qualità di compositore compone: le musiche del demo “Eternal Life” dei Cosmo Code, la colonna sonora dei Booktrailer di “Tutta Da Rifare” e“Sette Piccoli Sospetti”.

Attualmente sta realizzando e la colonna sonora del film “Dark Resurrection vol 2″ .

Ma conosciamolo meglio nel corso di questa intervista esclusiva.

Hai suonato fino a qualche tempo fa con le Custodie Cautelari e sei stato a contatto con alcuni cantanti del calibro di Neffa, Britti, Noemi per citarne solo alcuni. Con quali di questi ti sei sentito più a tuo agio?

Suonare con i cantanti è stata una grande esperienza, tutti loro sono riusciti a comunicarmi delle emozioni ed alcuni mi hanno dato qualcosa a livello artistico.

All’inizio suonare accanto ad un artista famoso mi metteva in tensione.

Il primo cantante col quale ho suonato è stato Giovanni Pellino (Neffa) in occasione dell’anteprima del singolo “Lontano Dal Tuo Sole”. Alla fine del concerto non ero pienamente soddisfatto della mia esibizione, sentivo che avrei potuto dare molto di più!

Sono bastate poche altre esperienze per guadagnare una maggiore tranquillità.

Da quel momento mi sono sentito sempre perfettamente a mio agio, ricordo con estremo piacere gli ultimi concerti con Neffa a Grosseto e ad Alba, il concerto in acustico con Califano in Umbria, l’ultimo con Andrea Mingardi e lo show con Noemi e Serena Abrami.

Una stupenda alchimia si è creata ad Arenzano con Niccolò Fabi, durante il tour estivo. Quella è stata una serata memorabile!

Ci potresti dire cosa ti ha colpito di questi grandi nomi della musica italiana?

Il modo assolutamente originale che ognuno di loro ha nel comunicare. Scrivono quello che sono, hanno una grande personalità e di conseguenza anche le loro canzoni ne hanno. E’ un qualcosa che va oltre la tecnica, è una questione di carisma.

Ci potresti raccontare come sono al di fuori della tv?

Posso dirti che Giovanni ha una cultura musicale spaventosa ed una dialettica davvero fantasiosa e coinvolgente. Niccolò Fabi ha un grande animo e umiltà, con i quali riesce a entrare in empatia con i musicisti e col pubblico. Califano ha una grande personalità.

Quali di questi ti ha trasmesso di più e ti ha fatto crescere professionalmente?

Sicuramente Giovanni Pellino (Neffa) e Niccolò Fabi mi hanno trasmesso e insegnato molto. Non posso però tralasciare la crescita derivata dal suonare accanto ai chitarristi della notte delle chitarre. Da tutti loro ho imparato qualcosa, è stato un tirocinio impareggiabile!

A quando risale la tua decisione di entrare a far parte delle Custodie Cautelari?

A dicembre 2008 sono stato segnalato da Donato Begotti per le audizioni svoltesi poi il 9 Febbraio 2009. C’erano 8 chitarristi, mi sono esibito per primo e sono rimasto ad ascoltarne solo altri 2. Così bravi che ero convinto di non avere speranze. Due giorni dopo, il bassista della band mi ha telefonato per comunicarmi la scaletta del nostro primo concerto che si sarebbe tenuto il 13 Febbraio con Maurizio Solieri.

Cosa ti ha spinto a lasciarla? Una nuova avventura professionale?

Sì. Non esattamente nuova, sicuramente in crescita, nell’ambito delle colonne sonore. Stare su quei palchi con quegli artisti, sentire il calore del pubblico è inebriante. Ma la musica per me è soprattutto composizione, creazione… è il modo in cui meglio riesco a comunicare le mie emozioni. Solo così mi sento pienamente realizzato.

Ci potresti raccontare come è stata quell’esperienza?

E’ stata un esperienza forte. Credo di avere un bagaglio più grande di prima, come musicista e come persona. Tanti estremi: noia durante i lunghissimi viaggi in furgone e adrenalina a mille sul palco, disagio per sistemazioni improvvisate e agio in ristoranti e alberghi lussuosi, tavoli vuoti e migliaia di persone sotto al palco. Serate dove devi far ballare e concerti ad alto contenuto artistico. Può sembrare stressante, e infatti lo è stato, ma ho avuto la sensazione di vivere più intensamente. Provare questi estremi ha equilibrato il mio metro di giudizio nei confronti della vita.

Qualche episodio inedito che ti ha colpito durante i live delle Custodie Cautelari.

E’ stato divertente quando a Benevento Lucio Dalla si è fermato a cantare una canzone con noi e alla fine del concerto abbiamo scoperto che nessuno aveva filmato né registrato! Oppure quando per ben 2 volte il furgone è rimasto senza benzina in piena autostrada.

Oltre a suonare scrivi colonne sonore per alcuni booktrailer e film. “Tutta da rifare” e “Sette piccoli sospetti”. Cosa ti ha spinto a comporre colonne sonore?

Sono sempre stato affascinato dal modo in cui la musica riesca a codificare ed enfatizzare ogni emozione. All’inizio da semplice spettatore, notando il ruolo importantissimo della colonna sonora nelle scene di un film che rimangono impresse. Poi da musicista per la maestria che usano i grandi compositori per creare arrangiamenti così finemente sintonizzati sull’obbiettivo emozionale. Questo aspetto è meraviglioso e si trova raramente in altri contesti.

Per i booktrailer di “Tutta Da Rifare” di Giorgia Wurth e “Sette Piccoli Sospetti” di Christian Frascella (entrambi diretti da Angelo Licata, il secondo con la sceneggiatura di Fausto Brizzi) il lavoro di composizione è andato in quella direzione. Ho cercato di incastonare nella musica le sensazioni che il libro mi aveva dato. E’ capitato spesso di trovarmi a buttare nel cestino giornate intere di lavoro perché la musica prendeva una strada autonoma, e si staccava virtualmente dalle immagini. Vedere il prodotto finito è stata un’enorme soddisfazione!

Quale colonna sonora ha richiesto più tempo nel realizzarla?

Quella relativa al primo booktrailer “Tutta Da Rifare” per 2 motivi. Innanzitutto era il primo in ordine di tempo e quindi ho dovuto prendere confidenza con la forma. Inoltre in “Sette piccoli sospetti” ho usato un suono più rock, molto chitarristico, aspetto che ha sveltito molto il lavoro di arrangiamento.

Stai scrivendo la colonna sonora x il film “Dark Resurrection vol 2″. Ce ne potresti parlare?

Con piacere, anche perché è da lì che è partito tutto il resto. Parlare del progetto DR2 equivale a parlare del sogno di un team di amici, appassionati di cinema in generale e di fantascienza in particolare. Ciascuno di essi con competenze specifiche ed enorme spessore artistico.

Il tutto inizia nel 2004 da un’idea del regista Angelo Licata per un cortometraggio ispirato a Star Wars. Alla fine ne esce un intero film realizzato senza budget, e gratuitamente visibile sul sitowww.darkresurrection.com . Film che per altro è stato tradotto in diverse lingue e che è stato visto da milioni di spettatori in tutto il mondo.

Le risposte entusiastiche del pubblico hanno dato lo slancio per cominciare una nuova avventura per un sequel. Qualche mese prima che partissero le riprese di questo sequel ho scoperto su internet questo progetto e ho provato a contattare Angelo, col quale è iniziato un meraviglioso sodalizio artistico che da allora mi permette di realizzarmi come ho sempre sognato. Dark Resurrection Vol 2 è tutt’ora in lavorazione, credo che entro un mese sarà disponibile il primo trailer. Chi è interessato si tenga aggiornato tramite il sito!

Ti senti già arrivato oppure hai un sogno nel cassetto ancora da realizzare?

Sono pieno di sogni, per mia fortuna! I sogni sono un motore e una grande risorsa, così come la curiosità, l’intraprendenza. Sono ciò che ci tiene in vita. Ciò che si è realizzato serve solo ad avere piena fiducia nelle proprie potenzialità. Non mi sento arrivato ma sono contento di dove sono arrivato!!

Per ulteriori informazioni potete visitare il suo sito internet

http://www.brunodigiorgi.it

Categoria: Interviste.



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