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I Time Out Official Tribute Max Pezzali e 883

Inserito da paola il mercoledì, 10 marzo 2010


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I Time Out sono stati definiti come  ”il miglior Tributo a Max Pezzali & 883 attualmente in circolazione“. Il gruppo di origine viterbese è composto al 100% da musicisti professionisti, ed ha ricevuto dei “Riconoscimenti Ufficiali” dallo stesso Pezzali. Recentemente il cantante della band, Fabrizio Urbani, ha avuto il piacere di cantare insieme a Max in un noto locale della capitale. L’intesa e l’armonia delle voci, e l’incredibile somiglianza fisica e vocale dei due, ha lasciato il pubblico senza parole. Lo spettacolo, unico nel suo genere e caratterizzato dall’ accurata riproduzione dell’allestimento scenografico dell’ultimo Tour di Max, ha una durata di circa due ore, durante le quali vengono riproposti i più grandi successi degli 883, a partire dagli esordi con Mauro Repetto fino ad arrivare alle ultime hit del Max Pezzali solista di oggi. L’utilizzo di impianti professionali e di tecnici qualificati completano l’opera. Nulla viene mai lasciato al caso. Il progetto, avviato e ormai consolidato da oltre due anni, sta riscuotendo enorme successo sia nei Live Club che nelle Piazze di tutta Italia.

Ma conosciamoli meglio nel corso di questa intervista.

Siete il tributo degli 883, a quando risale la passione per gli 883 e per Max Pezzali?

La passione per Max nasce un po’ da sempre, da quando con le sue canzoni accompagnava l’adolescenza e in ogni situazione ci si rispecchiava perfettamente attraverso le sue canzoni… ma penso un po’ tutti in fondo.

C’è affiatamento con gli altri componenti della band?

Assolutamente si, anche se poi ognuno ha la propria vita, le proprie famiglie, ma quando stiamo insieme si ride e si scherza tra amici.

In base a quali ragionamenti hai scelto gli altri componenti della band?

Ho selezionato gli altri elementi della band con criteri prettamente professionali, quindi in base alle loro potenzialità tecniche per questo progetto.

Gli altri membri della band hanno creduto da subito nel tuo progetto di costituire la band?

Il progetto nasce sì per rendere tributo ad un grande cantautore come Max Pezzali, ma punta immediatamente ad obbiettivi lavorativi e attraverso un lungo assestamento della formazione siamo finalmente arrivati ad una line-up che si sposa perfettamente con le esigenze del progetto, quindi diciamo che la formazione non è quella iniziale tranne il bassista che ha seguito e cresciuto il progetto insieme a me; per questo i musicisti che ne fanno parte sono turnisti di professione.

Quale pezzo degli 883 vi rappresenta di più?

Il pezzo che per paradosso non abbiamo in scaletta, ovvero quello che prende il nome dall’omonimo album del 2007, con la quale poi ho dato nome alla band: “TIME OUT“.

Come è il vostro rapporto con il pubblico?

Incredibilmente e sorprendentemente caloroso ed entusiasmante! Abbiamo decine di migliaia di sostenitori che ringrazio di cuore perché continuano a seguirci, sia nei live che sul web.

Quale rito scaramantico fate all’inizio delle vostre esibizioni?

Ci diciamo simpaticamente in dialetto romano: “Aoh! Sei pronto? Dajeee!”

Avete incontrato il vostro beniamino Max, ci potresti raccontare qualche retroscena e qualche lato inedito della persona di Max?

La prima volta è stata il 12 aprile 2008 alla presentazione del suo romanzo “Per prendersi una vita” presso la Mondadori a Roma in Via del Corso. Dopo la presentazione, mi avvicino per presentarmi ma lui mi precede con un: “Sì, so già chi sei, ti riconosco“. Questo è stato molto gratificante, come d’altronde lo è stato ricevere una dedica da parte sua appena dopo esserci stretti la mano; Mentre l’ultima volta che ci siamo incontrati è stato il 10 febbraio 2010, in un noto locale della capitale, dove abbiamo duettato insieme, sia con lui sia con Martina, sua moglie. Max è assolutamente compiaciuto e divertito dalla somiglianza della mia voce alla sua, pur sapendo che non è quella mia originale ma è un’imitazione. Qualche lato inedito di Max? La sua persona è assolutamente come ce la immaginiamo tutti: simpatico, trasparente, disponibile, gentile, umile e…. Rock’n roll! Ma anche e soprattutto “Metallico” musicalmente parlando.

Una definizione caratteriale dei componenti della band.

Una sola definizione? Come direbbe un certo Celentano: “ROCK!”

A cosa non rinunciate?

Gli altri alla birra a cena, io ad un dito di whiskey o ad un cucchiaino di miele appena prima di salire sul palco.

Musica come arte e passione o come business?

Musica come stile di vita e professionalità.

Quale è la cosa più importante nella carriera di un artista?

Umiltà, professionalità ed emotività.

Quali consigli vi sentite di dare a chi vuole emergere nel panorama musicale?

Mara Maionchi.

A quali progetti state lavorando?

Stiamo lavorando all’allestimento del tour 2010.

Cosa vi augurate per il vostro percorso artistico?

Prosperità, consenso e benevolenza da tutti i fan degli 883 & Max Pezzali.

Intervista a cura di Federico Cencini

Per seguire la Band ed essere aggiornati sui loro eventi: http://www.myspace.com/maxpezzalicover

Categoria: Cover Band, Interviste.



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