Fabulous Fantabulous , ecco a voi i Denimor

“Accorrete numerosi! Il circo è arrivato in città!”. Così esclamerebbe l’imbonitore all’ingresso del club dove si tiene un concerto dei Denimor, una band che si presenta come la risposta tutta italiana a un genere come il new punk rock di Panic! At the Disco e Fallout Boy.
Sembra proprio questo l’intento di questi tre ragazzi di Torino: ricreare le magiche atmosfere gotiche di un film di Tim Burton con travolgenti ritmi rock e ballate piene di energia sulla new wave, dimostrando di saper fare proprio un genere molto originale e che non ammette numerosi proseliti nella propria elite. Interessante l’uso di riff coinvolgenti e sintetizzatori nei brani “A nice proposal” e “So easy, so tragic” che ricordano molto il primo elettr(on)ico album A fever you can’t sweat out dei Panic! At the disco al quale gli autori torinesi fanno sicuramente riferimento ispirandosi e proponendosi, tuttavia, come un prodotto molto originale.
E’ inoltre da apprezzare la capacità di organizzare tutta la produzione artistica in uno spettacolo vero e proprio. I tre si presentano come dei circensi un po’ noir, un po’ fuori di testa che fanno della musica un vero e proprio intrattenimento. Il brano “Prologue”, sintesi di una vera e propria ricerca teatrale e non solo musicale, si alterna in parti cantate e in un “recitativo”, per dirla in termini operistici, che invita a seguire “Fabulous Fantabulous” , spettacolo che sembra in tutto e per tutto un disco concept: “Questa è la Storia favolosa, incredibilosa e tragica, delle favolose ed incredibilose vicende di un giovane, nato felice nel nulla, e morto infelice nell’immenso”.
Per quanto riguarda l’aspetto tecnico, sembra interessantissima la ricerca armonica della chitarra sempre impegnata in una potenza che non distrugge l’impianto melodico del brano suonato. Un plauso va alla capacità del vocalist Mr. D. di riuscire a cambiare registro con una tale padronanza nella gestione delle tonalità alte e basse da volerlo ascoltare live. La sessione ritmica produce un sound che ben si adatta alle richieste della “tradizione” statunitense, alternando sequenze rock a vere e proprie strutture da banda.
State a sentire l’imbonitore, le luci della ribalta non tradiranno i vostri occhi e le vostre orecchie.
http://www.myspace.com/denimor
Recensione a cura di Livio Ascione
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