Davide Benedetti, artista poliedrico

Davide Benedetti è un artista poliedrico, attore, cantante ma anche , nel corso della sua carriera fa notare il suo talento partecipando a programmi di successo come “50-storia della tv italiana”, “Buona Domenica” e”X Factor”e “ Carramba che fortuna”.
Nel 2009 è protagonista della Commedia musicale “Camillo de Lellis“,regia di Lorenzo Cognatti, mentre nel 2006 lo ricorderemo nei panni di Jonathan nella realizzazione dell’opera rock “Dracula”, musiche della PFM.
Ma conosciamo meglio Davide grazie all’intervista realizzata da Chiara Alivernini:
1 – Attore, danzatore, cantante… un talento poliedrico. Come è iniziata questa passione?
Principalmente sono un cantante-attore che riesce a muoversi a tempo.La passione è iniziata 10 anni fa quando mi portarono a casa il VHS di Notre Dame de Paris e alle prime note di Pelletier decisi che avrei voluto fare quello!
2 – Il tuo primo spettacolo?
Il mio primo spettacolo risale ai tempi delle elementari,mettevamo sempre in scena una commedia musicale,siamo andati anche a uno mattina a presentarla,mentre il primo da professionista è stata una trasmissione tv “50-Storia della tv”con Pippo Baudo
3 – Arte o Amore. Cosa scegli?
Sempre l’amore,anche perchè senza amore non si può essere artisti.
4 – Preferisci il teatro o il musical?
Musical,musical e ancora musical
5 – Se potessi interpretare un ruolo che non hai ancora interpretato… quale ruolo sceglieresti?
Gringoire o Jesus
6 – Un personaggio che hai interpretato e che ti è particolarmente vicino di carattere?
Jonathan in “Dracula opera rock”,almeno finchè non tradisce Mina,io sono molto fedele
7 – Da bambino volevi già fare il cantante, o hai scoperto questo talento e questa passione successivamente?
Come detto prima ho iniziato presto a cantare,anche se per la prima parte della mia vita volevo fare il calciatore
8 – Italia o America. Il tuo musical italiano preferito e quello straniero, e perchè.
“Dracula opera rock” penso sia un bellissimo spettacolo,in america voto Rent
9 – Preferisci Broadway o l’italia come piazza musicale?
In Italia siamo 10/15 anni indietro rispetto a Broadway o al West end,non tanto come artisti,ma soprattutto come produzioni e pubblico,ma se lavoriamo bene diventeremo presto competitivi.
10 – Progetti per il futuro?
Qualche proposta,forse una ripresa e i miei pezzi che prendono vita,ma il progetto più bello è sicuramente il mio matrimonio.
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