Quattro chiacchiere con i Maieutica

I Maieutica nascono, con una formazione differente dall’attuale, nel 2002 a Lamezia Terme. Nel 2003 registrano la loro PRIMA DEMO contenente tre brani, distribuita tra a amici e conoscenti. Nel 2004 partecipano alle selezioni dell’AREZZO WAVE e alla COMPILATION “Sgruscio – Interferenze Musicali” prodotta da Narcolettica Records e Nuove Armonie. Nel 2005 registrano una SECONDA DEMO di tre brani completamente autoprodotti e partecipano per il secondo anno consecutivo alle selezioni dell’AREZZO WAVE. Nel 2006 c’è un anno di pausa che porta a un cambio di formazione e a una “ristrutturazione” del progetto Maieutica. Nel 2007 partecipano a svariate manifestazioni musicali come il Music Against ‘Ndraghete, A’ Strina Noize Contest e Soveria Free Rock Festival. Nel 2008 iniziano le registrazioni del loro PRIMO ALBUM omonimo e completamente autoprodotto con l’aiuto di Francesco e Antonio Rettura. VINCONO il concorso musicale MUSIC AGAINST ‘NDRANGHETA 3. Aprono il concerto di capodanno di CAPAREZZA suonando davanti a migliaia di persone. Nel 2009 esce il loro primo album che riceve critiche molto positive da parte dei vari siti e riviste specializzate e un ottimo riscontro di pubblico. Sono tra i tre gruppi vincitori della finale regionale del concorso MARTELIVE. In estate prende il via il loro primo tour ufficiale in cui aprono il concerto dei MARLENE KUNTZ nell’ambito del festival rock Fuscaldo Sound.
A quando risale la passione per la musica?
La passione per la musica credo risalga all’infanzia di ognuno di noi, io personalmente ascoltavo sempre i Beatles in macchina con mio padre. Poi crescendo cominci ad ascoltare di tutto e ad appassionarti a un genere piuttosto che a un altro fino a quando non decidi di provare a fare musica in prima persona.
Quando e in quali circostanze avete costituito i Maieutica?
I Maieutica sono nati nel Dicembre 2002 con una diversa formazione (eravamo in 5) durante un’occupazione del liceo che frequentavamo. Non c’era un obiettivo preciso ma solo la voglia di prendere gli strumenti in mano e suonare…Insomma avevamo tanta voglia di esprimerci e di far uscire fuori quegli stati d’animo caratteristici dell’adolescenza…col tempo siamo cambiati, ma credo sia normale.
Avete partecipato a dei concorsi, li trovate utili ai fini dell’emergere nel panorama musicale italiano?
Si abbiamo partecipato al Music Against ‘Ndrangheta una manifestazione il cui scopo è chiaro sin dal nome, e abbiamo vinto il primo premio della sezione musicale, questo ci ha permesso di aprire il concerto di capodanno di Caparezza e di partecipare alle finali regionali del MarteLive un contest nazionale. Anche in questa occasione siamo stati tra i tre vincitori della finale e questo ci ha portato a suonare a Palermo per le semifinali nazionali. Per quel che ci riguarda, partecipare a questi concorsi ci ha enormemente aiutato e ci ha aperto delle strade che probabilmente non avremmo potuto percorrere, per questo motivo credo che parteciparci sia molto importante per una band emergente se non altro perché puoi confrontarti con delle realtà musicali differenti dalla tua.
Avete suonato con Caparezza, quali sensazioni avete provato?
Suonare prima di Caparezza è stato qualcosa di eccezionale. Di solito eravamo abituati a fare concerti di fronte a 50 persone, se andava bene un centinaio, quella sera invece ci siamo trovati catapultati di fronte a migliaia di persone e non mi vergogno a dirlo, ma ci tremavano le gambe! Dalle registrazioni della serata che si trovano in giro si può notare la forte emozione che abbiamo provato, a me tremava la voce!!
Avete seguito il “caso” Morgan, che ne pensate?
Credo che fondamentalmente ogni individuo debba essere libero di esprimere le proprie opinioni e le proprie idee, anche riguardo la droga. Voglio dire, le parole non hanno mai ucciso nessuno…I cattivi esempi sono altrove e non nelle dichiarazioni di qualcuno. Quelli che hanno montato il caso Morgan sono gli stessi che poi lo invitano a parlare in tv e fanno interi programmi sul caso per share. Anche se è stata troppo usata questa parola credo sia la più opportuna: Ipocrisia.
Quali valori vi ispirano?
Credo che ci sia un valore che ci ispiri più degli altri: la Libertà. Intesa in tutte le sue declinazioni possibili.
Quale musica ascoltate?
Il nostro genere è il rock alternativo, ma noi abbiamo sempre ascoltato di tutto, dal grunge al punk, dal metal all’elettronica, dal blues al pop. Ognuno di noi poi ha i suoi preferiti, ma di base ci piace la buona musica.
Una band inglese ha dichiarato che è lecito “scaricare”, voi che ne pensate?
Tutti noi abbiamo scaricato, è impensabile e impossibile al giorno d’oggi comprare ogni cosa che ti piace, i dischi costano in media 20 euro, da questo punto di vista credo si possa dire che sia lecito. Una strada che però si potrebbe seguire è quella di mettere in streaming un disco per farlo ascoltare così se poi ti piace lo compri.
Quali artisti vi piacciono?
Fare una lista dei musicisti che piacciono a ognuno di noi singolarmente significherebbe rubare lo spazio alle altre domande tanto sarebbe lunga la lista. Diciamo che come gruppo ci piacciono Foo Fighters, Muse, Radiohead, Afterhours, Marlene Kuntz.
Cosa ti spaventa del panorama musicale?
Il panorama musicale non ci spaventa, ci spaventa piuttosto il modo in cui è visto il musicista e più in generale un artista: qualcuno che nella vita ha deciso di non lavorare. Ma non possiamo essere tutti ingegneri, medici, avvocati.
Quali programmi guardi alla tv?
Credo che le cose più interessanti ormai si trovino solo sulle tv locali.
Quanti cd compri all’anno?
Credo che in quattro arriviamo a comprare sui 20 cd all’anno.
Avete partecipato a quale concerto dei grandi artisti?
Abbiamo aperto concerti per Caparezza il 31 Dicembre 2008 e per i Marlene Kuntz l’11 Agosto 2009
Vi piacciono di più i “Cantautori” o gli “interpreti”?
Ho sempre parteggiato per i cantautori, forse per la loro propensione a raccontare delle storie con la musica.
Come mai, secondo voi, i critici e le riviste di musica non si occupano di musica emergente?
C’è talmente tanta offerta musicale che è difficile riuscire a seguire proprio tutto, quindi è normale che si debba fare una selezione di ciò che si ritiene più interessante. Fondamentalmente però non ci si occupa di musica emergente almeno a livello di grosse testate per il semplice fatto che non interessa al grande pubblico che invece è sempre alla ricerca del nome famoso.
A quali lavori state lavorando?
Lo scorso anno è uscito il nostro primo album interamente autoprodotto, nei prossimi giorni invece entreremo in studio per registrare alcuni brani nuovi che finiranno su un cd promo che faremo girare a ridosso dell’estate per poi partire con un tour.
Intervista a cura di Federico Cencini
Per ascoltare i Maieutica ecco il loro myspace
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