Intervista a Bruna Vietri

Intervista a Bruna Vietri
Bruna Vietri inizia la sua formazione studiando canto moderno e pianoforte al C.A.M. di Firenze ed in seguito con insegnanti privati, e si diploma in Teoria e Solfeggio presso il Conservatorio di Genova.
Successivamente frequenta un corso di studio di un triennio, ad indirizzo Canto moderno, presso il CPM – Centro Professione Musica di Milano, dove studia con vari insegnanti tra cui Tiziana Ghiglioni, Demo Morselli, Nicoletta Caselli, R. Cipelli.
Contemporaneamente, affianca agli studi musicali quelli di danza jazz e contemporanea, esplorando le problematiche del canto unito al movimento di scena.
Ha approfondito la sua formazione professionale frequentando Corsi e Master Classes sul Canto tenuti da:
Carl Anderson, Donna McElroy, Bobby McFerrin (clinics del trentennale di Umbria jazz), Jay Clayton, Cecilia Gasdia, Gianna Grazzini, Leonardo Abbate, Tiziana Ghiglioni, Danila Satragno, Maria Pia de Vito.
Bruno Poddu (canto a chitarra), Huang Trang Hai (canto armonico), Cristina Alioto (canto folk), Dennis Montgomery III (coro gospel).
Ha inoltre frequentato Corsi e Master Classes di Armonia, Musica d’Insieme, Ear training e pianoforte con diversi insegnanti, tra cui:
Paul Jeffrey, Elvin Jones, Riccardo Zegna, Paolo Fresu, John Abercrombie, Rosario Bonaccorso, Demo Morselli, Nicoletta Caselli, Alberto Bellavia, Alessandro Di Puccio, Alessandro Bianchi, Pino Annarella, Raffaello Pareti, Attilio Zanchi, Maurizio Caldura, Steve Prosser, G. Maccianti, R. Cipelli, Alessandro Collina.
Seminari di armonia jazz, canto jazz e pianoforte jazz: nel 1998,1999,2000 ACQUI IN JAZZ , nel 2002 CELLE JAZZ , nel 2003 e 2007 UMBRIA JAZZ , nel 2005 NUORO JAZZ
Nell’ambito di varie situazioni artistiche, manifestazioni, jam session, concerti, ha cantato con:
Paul Jeffrey, Bobby McFerrin, Emma Shapplin (spettacolo nel Principato di Monaco con passaggio televisivo su ITALIA 1) Enrico Rava, Riccardo Zegna, Alessio Menconi, Ron Savage, Steve Prosser, Bruno Raberg, Alessandro Di Puccio, Stefano Cantini, Luca Flores, Alessandro Collina, Simone Monanni, Paolo Perduca e Mauro Isetti (band “Custodie Cautelari”), Luca Signorini, Maurizio Caldura, Massimo Dal Pra, Aldo Zunino, Alfred Kramer, Gianpaolo Casati, S. Calcagno, Maurizio Di Tozzi, Marco Moro, Stefano Riggi, Riccardo Anfosso, Paolo Enzo Cioffi, Alberto Bellavia, Maurizio Lavarello.
Inoltre ha preso parte a Ensemble Corali e musicali, concorsi con il quartetto Jazz “4 for jam” e con il coro PAUL JEFFREY VOCAL ENSEMBLE al 1° concorso JAZZ EMERGENTE IN LIGURIA classificandosi al terzo posto. Prende parte al CONCORSO NAZIONALE CELLE IN JAZZ in qualità di solista e si classifica al secondo posto.
Con il gruppo vocale FREEDOM VOCAL ENSEMBLE prende parte agli spettacoli musicali
“ON BROADWAY” un omaggio al mondo del musical e
“ON STAGE JAZZ & MUSICAL” (musiche di Gershwin, Porter, Ellington, F.Waller e H.Silver)
Collabora con l’ensemble musicale O.R.N.I. (composto da musicisti di rilievo che partecipano stabilmente al progetto “Pavarotti And Friends”), per una tournée con uno spettacolo teatrale dedicato al cabaret europeo dagli anni ’30 agli anni ’50.
Da quali considerazioni nasce la sua band?
Ho sempre amato la chitarra come strumento e come colori, uno strumento dal suono selvaggio e avvolgente.
Quando ho incontrato Matteo Negrin ho capito che il mio linguaggio musicale si sposava benissimo al suo modo di concepire la musica ed è iniziata la nostra avventura.
Come mai avete scelto il jazz?
In realtà il jazz è stato un pretesto per iniziare, il nostro obiettivo si è presto spostato su “generi” diversi in cui la nostra espressione musicale si muove con agio e creatività.
Quali artisti jazzisti vi piacciono?
The Lunious Monk è sempre una fonte di ispirazione per il suo modo di scrivere delle melodie particolari, ma ci sono Riccardo Zegna, Django Reinhardt con sonorità etniche, GREETJE Bijma con il suo modo particolare di usare la voce
Come si struttura il vostro spettacolo?
Il nostro è uno spettacolo musicale-teatrale i cui testi sono originali e i brani completamente riarrangiati dal maestro Negrin.
un personaggio particolare, uno zingaro cantastorie, viaggia attraverso l’anima dell’uomo ora incarnandosi ora solo spettatore di quello che accade e cantando con voce che diventa più scura o lieve se chi parla è uomo o donna. la chitarra sottolinea abilmente con colori, ritmi e pulsazioni diverse.
per ogni canzone c’è una storia che io racconto e le lingue usate sono sette:
italiano; inglese; francese; tedesco; spagnolo; portoghese e gaelico.
Due o tre elementi caratteristici dei componenti della band.
La ricerca di suoni, colori e respiri particolari è stata una nostra peculiarità sin dall’inizio della nostra avventura
Quali progetti avete per il futuro?
Stiamo preparando un cd ed un nuovo spettacolo, sempre teatrale con brani originali.
Se volete ascoltare Bruna vi segnaliamo il suo myspace
Intervista a cura di Federico Cencini
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