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Hendrix, il re di woodstock: fu omicidio ?

Inserito da varrilaro il sabato, 6 giugno 2009

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Quando si parla di Jimi Hendrix è inevitabile che in alcuni rimbalza nel cuore un pensiero profondo rivolto a chi da loro ritenuto il più grande chitarrista mai esistito; più universale invece l’affermazione, che tutti ci possiamo permettere, di riconoscere in lui una delle indiscusse icone della Flower Generation. Per i pochi che non sapessero o non ricordano, Jimi morì a soli 27 anni, poco dopo la sua consacrazione al celeberrimo festival di Woodstock. Il caso fu allora archiviato, anche se mai del tutto confermato ufficialmente come morte accidentale dovuta ad un “mix di alcool e barbiturici” che causò un’inalazione letale del suo stesso vomito, da sempre in ogni caso, come per tutti gli altri artisti morti in circostanze analoghe, resta un alone di mistero sulle vere cause del decesso, fino a mettere in dubbio che di decesso si sia trattato. Attorno alla morte di Jimi si sono susseguite numerose leggende metropolitane che vanno dal suicidio, alla cospirazione passando perfino per un coinvolgimento della mafia. Una nuovissima pista si è aperta proprio in questi giorni con la pubblicazione di un nuovo libro scritto dal suo ex roadie, James Wright, nel quale proprio James afferma che Jimi sarebbe stato assassinato dal suo manager: Michael Jeffrey. Da quanto emerge nel racconto infatti si evince che Jimi avesse intenzione di scaricare il suo manager e quest’ultimo quindi per evitare di perdere la sua più grossa e forse unica fonte di guadagno avrebbe preparato e somministrato all’artista il famigerato cocktail. Testualmente è riportato un virgolettato dello stesso Michael (sempre secondo quanto scritto da Wright) : “Dovevo farlo. Jimi valeva più da morto che da vivo. Quel figlio di puttana voleva scaricarmi ed io avrei perso tutto”. Naturalmente è impossibile verificare la veridicità di queste dichiarazioni, infatti Michael Jeffrey morì nel 1973. Credo quindi sia lecito prendere alla larga tale esternazioni, giunte con qualche decennio di ritardo, magari in un momento economico o privato poco fortunato per il caro James. In ogni caso preferiamo non sapere, è meglio non rimuovere l’alonedi mistero che circonda la morte del grande Jimi, alone che anche se in piccola percentuale ha contribuito ad elevarlo di diritto nell’Olimpo del Rock.

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Categoria: Storie di Rock.



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