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Il Rock Show di Enrico Ruggeri

Inserito da varrilaro il venerdì, 30 gennaio 2009


15.06-2008 Rapone (PZ) – In un piccolo paesino nel cuore della Basilicata l”atmosfera inizia pian piano a salire con il calar della sera, nello stadio si fanno gli ultimi ritocchi, si provano le americane, si sistemano i monitor, si riscaldano le casse con una buona colonna sonora. Quello stadio così deserto d”estate si inizia a riempire sempre di più e l”adrenalina sale, i ragazzi del backstage inizano ad accordare gli strumenti, calano le luci ed il silenzio. Ci siamo. Si parte con lo show. Rock Show. L”entrata in scena è favolosa, il sound potente, melodico ed ipnotizzante e lui è perfetto. Una carrellata di un”ora tra i nuovi pezzi e vecchi successi per riprendere dopo un medley di pezzi romantici con la fantastica “Gimondi ed il Cannibale” e continuare intensificando il ritmo sempre di più. Lo spettacolo è dei migliori, l”atmosfera è quella giusta, sil pubblico è sempre più immerso passando da “Quello che le donne non dicono” a “Quante vite avrei voluto“, da “Polvere” a “Peter Pan” da “Il portiere di notte” a “Il Mare d”Inverno” a “Primavera a Sarajevo” e un susseguersi di sinergie tra il pubblico e gli artisti. Un batterista ed un bassista da paura. Le chitarre dolci, melodiche e dure quando serve. La tastiera con il suo tappeto inevitabile con spunti di sax e fisarmonica. Un ensemble estasiante. Che chiude dopo circa un”ora e mezza ad alta densità. Gli artisti lasciano la scena ma il pubblico incessante inneggia il bis, è bis è stato. E che bis! Partendo con “Rock Show“, passando per “Mistero” fino a terminare con “Contessa“. Dieci minuti di applausi per Enrico e la band che hanno saputo regalare due ore intense di musica e passione. E” stato un vero show. Uno show che non si può definire in altro modo se non “Rock“.


Categoria: Recensioni Concerti.



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